PERCHÉ #CORRERE


Perchè correre?
Ecco alcuni buoni motivi per praticare questa attività sportiva
Fa dimagrire. Lo sanno tutti: oltre a tonificare la muscolatura, l’attività aerobica aiuta a bruciare i grassi. Via, dunque, l’adipe in eccesso, a favore della massa magra. Inizialmente il responso della bilancia sembrerà non premiare gli sforzi (potrebbe capitare di registrare inizialmente un peso superiore di qualche etto a quello di partenza), ma ben presto si potrà dire addio ai chili di troppo. Purtroppo per via della circonferenza ridotta occorrerà aggiornare il guardaroba…
Riduce stress e nervosismo. La corsa è la migliore valvola di sfogo per tutti i problemi della vita quotidiana, per tutte le tensioni e le preoccupazioni dovute al lavoro o alla famiglia. intendiamoci: i problemi, quelli veri, restano; però grazie a questo sport vengono ridimensionati e affrontati con nuova carica.
Regala grande benessere. Dopo l’allenamento si è in uno stato di grazia. Ci si sente sereni ed euforici allo stesso tempo, soddisfatti e vivi quanto mai. È l’effetto delle endorfine, sostanze simili alla morfina che vengono prodotte dall’organismo durante la corsa e che agiscono soprattutto a livello del sistema nervoso centrale. Il “piacere” è tale che molti corridori ammettono di essere “corsa dipendenti”.
Ottima base per molti sport. Avere fiato e muscoli allenati consente di affrontare meglio le uscite in bicicletta, le partte di calcio o a tennis con gli amici, le passeggiate in montagna, la stagione sciistica. Un vantaggio non da poco.
Fa bene al cuore . La corsa è un vero toccasana. Svolge innanzitutto un’azione preventiva nei confronti delle malattie del cuore e della circolazione, abbassa la pressione ed quindi consigliata a chi soffre di pressione alta, a patto che l’ipertensione sia di tipo ‘essenziale’ (90% dei casi) e non dovuta ad altre malattie (reni, ghiandole endocrine). Inoltre favorisce la diminuzione del colesterolo cattivo (LDL) e l’aumento di quello buono (HDL). Previene infine l’osteoporosi se iniziata in giovane età, mentre dopo i 35-40 anni la sua pratica regolare permette di rallentare la riduzione fisiologica della massa ossea. Scusate se è poco.
Si fanno nuove amicizie. Correre in compagnia è bello e fa fare meno fatica. Forse è per questo che difficilmente un runner si allena da solo, a meno che non lo voglia. Le barriere sociali in questo sport non esistono. Per unirsi ad un podista o ad un gruppo basta chiedere. Nessuno vi dirà mai di no, anzi sarete sicuramente ben accetti. Attenzione però al ritmo: se la compagnia gira troppo forte meglio lasciar perdere, rischiate di ritrovarvi senza fiato nel giro di pochi minuti.
Migliora l’aspetto fisico. I chilometri danno tono ai muscoli e ringiovaniscono il fisico appesantito dalla vita sedentaria. I risultati sono immediati e già dopo 3-4 settimane si possono apprezzare davanti allo specchio.
Riduce l’ansia. È provato che ha effetti tranquillanti maggiori di quelli ottenibili con una pastiglia di ansiolitico e simili a quelli che si ottengono con le tecniche di rilassamento mentale. Merito del movimento e dello stare all’aria aperta, ma anche di alcune sostanze prodotte dall’organismo col passare dei chilometri.
Si dorme meglio . Diversi studi scientifici hanno dimostrato che i chilometri aiutano a riposare meglio e sono un valido rimedio contro l’insonnia.
Combatte la cellulite . Favorendo la circolazione periferica, la corsa facilita l’eliminazione nelle forme lievi e migliora la situazione in quelle più gravi. Per ottenere risultati duraturi occorre però abbinare al movimento uno stile di vita sano, che preveda un’alimentazione equilibrata e un giusto riposo.
Può aiutarci a smettere di fumare . Il fumatore che comincia a correre è facile che nel giro di qualche tempo abbandoni definitivamente le sigarette. Cos’è successo? La corsa aiuta a dire di no al fumo perché: scarica le tensioni e il nervosismo tipici di chi sta smettendo di fumare; evita di aumentare di peso, classica conseguenza dell’abbandono delle sigarette; si avverte maggiormente l’effetto negativo del fumo sulla respirazione se si corre subito dopo aver fumato molto. D’altro canto è normale non avvertire il desiderio di fumare per alcune decine di minuti dopo la corsa. In questo modo ci si accorge di non essere poi così schiavi del fumo. Ultimo motivo è che la corsa, al pari del fumo, determina nel corpo la produzione di endorfine, sostanze che provocano una sensazione di benessere. Quindi chi smette di fumare correndo non avverte la mancanza di tali sostanze.
Migliora e fortifica il proprio carattere . L’allenamento sviluppa la tenacia, la forza di volontà, la capacità di superare i momenti difficili. Qualità estremamente utili anche nella vita di tutti i giorni, sul lavoro come in famiglia.
Si vive meglio e più a lungo . Avere un fisico in forma ed efficiente significa avere maggiori possibilità di vivere a lungo e, soprattutto, meglio. Non a caso si dice che la corsa mantiene giovani…
Regolarizza l’intestino. Difficilmente sentirete dire a un podista che ha un problema di stitichezza. La cosa stimola infatti la peristalsi intestinale e velocizza il transito degli alimenti a livello gastrico. In due parole: niente più purghe o prugne secche.
E’ proprio come un bel gioco . A correre, infine, si torna un po’ bambini. Si ritrova la spensieratezza, l’eccitazione, la gioia di certi giochi, quando si faceva “a chi arriva primo” o ci calava nei panni dell’eroe di turno. Le sfide con gli altri runner, le “imprese” come il correre sotto la pioggia prepotente di un temporale o salire senza mai fermarsi fino in cima alla collina, ci portano indietro nel tempo, ci fanno giocare proprio come allora e come allora ci fanno divertire tanto, proprio tanto.

Consigli sempre validi per chi corre


Correre una #maratona significa anche imparare con una buona dose di buon senso a gestire energie e alimentazione nel serbatoio (con una integrazione ad hoc) e nel piatto (con la nutrizione sportiva adeguata). Entrando nello specifico: fruttosio e isomaltulosio per accumulare riserve di energia prima della gara; magnesio,potassio, cloro, sodio per ricostituire la scorta di sali minerali che si perdono con la sudorazione, ed una alimentazione bilanciata – come la dieta Zona – mirata anche come strategia anti infiammatoria “naturale”, ad esempio attraverso un’integrazione di omega-3 e di polifenoli. Con molta attenzione ai tempi, ai momenti di assunzione del cibo e degli integratori specifici.

In tutti i casi un maratoneta intelligente sa che dovrà aiutare il proprio organismo in quello che è uno sforzo fisico notevole. Come deve essere allora l’alimentazione quotidiana a ridosso della gara? A risponderci è Enrico Arcelli, medico sportivo e dietologo, massimo esperto di corsa e autore di un testo di successo intitolato “Voglio Correre” (Sperling & Kupfer), già alla sesta ristampa (oltre ventimila copie vendute). “L’obiettivo di ogni podista è quello di riuscire a presentarsi alla partenza con le scorte di energia piene. Per far questo numerosi atleti, nella settimana che precede la gara, si affidano alla strategia del “carico dei carboidrati” (carbo-loading). Questa tecnica, diffusa negli anni ’70, consiste nell’assumere grandi quantità di carboidrati a rapido assorbimento (come pasta, pane, riso, fette biscottate) nei tre-quattro giorni precedenti allo sforzo. Ma comportarsi così non è vantaggioso. Gli studi scientifici più recenti, infatti, contraddicono questa credenza”.

Limitare pasta e pane, dunque, le scorte classiche riconosciute come una sorta di riserva di “carburante”?

“Accumulare troppo carboidrati nei giorni antecedenti agisce negativamente sulla prestazione e contribuisce ad aumentare la sensazione di fatica; è bene consumare in quantità limitate quei carboidrati che vengono assorbiti velocemente, come il pane, la pasta o le fette biscottate – spiega Arcelli. Nei pasti che precedono le gare e gli allenamenti che durano a lungo, risulta invece vantaggioso assumere, assieme ai carboidrati, anche una piccola quantità di proteine, facilmente digeribili come, per esempio, gli affettati magri (bresaola o prosciutto crudo sgrassato) come insegna la dieta Zona. Aumentano il senso di sazietà, rallentano favorevolmente l’assorbimento dei carboidrati – innalzando con minor velocità la glicemia – e sono un sostegno per i muscoli negli impegni intensi e di lunga durata”.

E sul piano dell’integrazione vera e propria?

“Chi si prepara per la maratona, di solito fa i cosiddetti lavori “lunghi” durante i quali avrà testato gli integratori prima di provarli in gara. Ci sono, per esempio, delle gelatine che vanno prese prima dello sforzo e che in genere transitano velocemente dallo stomaco, ma che – essendo costituite da fruttosio e da isomaltulosio, due zuccheri a lento assorbimento – costituiscono una specie di scorta di energia che viene usata poco alla volta durante la corsa e che aiuta a risparmiare per il finale della gara il glicogeno contenuto nei muscoli. Siccome ci sono differenze fra un atleta e l’altro per quello che riguarda la permanenza nello stomaco, è bene che ciascun atleta trovi i tempi giusti di assunzione. Qualcuno, infatti, può prenderla anche solo mezz’ora prima di iniziare, mentre per altri occorrono almeno 50 minuti”.

Cosa succede durante la maratona da un punto di vista energetico?

“Si possono prendere le compresse contenenti zuccheri, ma anche i minerali che si perdono con il sudore, vale a dire sodio, cloro, potassio e magnesio. Quando correvo la maratona, ne legavo alla maglietta un blister con una spilla e mi trovavo molto bene ad assumerne una ogni 5 chilometri. Durante la maratona, poi, ai rifornimenti si deve bere acqua, in quantità tanto superiore quanto più si suda”.

Bisogno di raccontare 10 km corsi con passione


Oggi non stavo un gran che ma dovevo sfogarmi e allora … mi sono cambiato velocemente e sono andato di #Corsa ad allenarmi!
L’ intenzione era quella di correre 10km ad andatura media (6min/km) che per chi parla di #correre rappresenta
il  MINIMO SINDACALE
oltre tale andatura, dicono si inizi a fare sul serio!
Io a 51 anni il “sul serio” parlando di #correre non so cosa voglia dire anche se confesso mi piacerebbe saperlo … mi impegno molto ma più di tanto non riesco, anche se da quando ho smesso di fumare ho migliorato un po i tempi e il mio profilo di #Jogger è migliorato notevolmente.
Tuttavia con i miei 30/35 km a settimana e nonostante un paio di Mezze Maratone fatte credo di non essere ancora un #Runner … insomma dovrei essere ancora un  Principiante che tenta di diventare Runner
Oggi corro con discreta facilità i 10km in meno di 1h … e proprio oggi li ho corsi in 56,04 minuti, beh sono contento.

Bene è tutto … avevo bisogno di raccontarlo … è grave?

an old man (io) best performance (si fa per ridere)  10km in 56 minuti

an old man (io) best performance (si fa per ridere) 10km in 56 minuti

#Correre con la speranza di migliorarsi


English: Me Running

English: Me Running (Photo credit: Wikipedia)

 

 

 

 

 

 

 

Oggi ho percorso 16,32 km  … di seguito la mia performance: http://connect.garmin.com/activity/401818095

Ho scoperto che partendo con un’andatura leggermente più spedita di quella che utilizzo per le corse medio/lunghe, il mio fisico, metro dopo metro si adegua con naturalezza alla #velocità più sostenuta del solito senza per questo subirne alcun danno, anzi con il passare dei Km le cose, dal punto di vista cronometrico migliorano.

Pensieri e Riflessioni

  • Ad ogni partenza il cervello si programma per la distanza che ci si è prefissati di percorrere e trasmette al corpo i giusti imput psico/fisici affinché l’atleta riesca a portare a termine il chilometraggio che si è prefissato di percorrere
  • Ci si può considerare #Runner se si riesce a percorrere 10 km entro 60 minuti (non importa se con pause di cammino o tutti correndo)
  • Quando si percorrono delle distanze medio/lunghe edin genere quando si corre per 1 ora e più è buona norma,oltre che ripristinare i sali consumati dissetandosi con bevande idonee, anche ingerire entro le 2 ore successive all’allenamento del cibo ricco di #carboidrati in modo da aiutare la muscolatura a riprendersi e ricostituirsi nelle parti micro danneggiate dopo lo sforzo e quindi a progredire …
  • Fra un allenamento ed un’altro è consigliabile che non intercorrano più di 72 h
  • Per lo sportivo amatore al quale piace allenarsi e fare sana attività fisica è più allenante correre per 6 volte 5 km che correre per 2 volte 15 km
  • Il dimagrimento non dipende da cosa o quanto si mangia, bensì da quante #
    calorie in un giorno si ingeriscono eda quante se ne consumano, se la differenza è negativa allora dimagrirete!

Che Tariffa dare al Grossista


se ne parla anche su linkedin

La filiera arriva a volte anche a 5 passaggi (calcolando i sistemi b2b di prenotazione on line che devono pagarsi le spese di manutenzione tecnica e sviluppo) e comunque il Grossista difficilmente rivenderà la nostra tariffa netta senza prima avere applicato almeno un mark-up del 15% in quanto per essere veramente un Wholesaler deve sostenere + spese degli altri componenti la filiera quindi ragionerei su un “Margine” del 35% da concedere al Grossista in modo che la filiera possa contare su un “mark-up” complessivo da applicare fra loro del 55% e su un margine da dividersi appunto del 35% circa.
in poche parole va considerando che su una tariffa di vendita di € 29 la giusta tariffa netta da dare ad un Grossista di “Buon Livello” dovrebbe essere il risultato della seguente operazione:

€ 29 X 0,65 = € 18,85

stesso dicasi per la tariffa da € 19,99 (tariffa netta per grossista)

€ 19,99 X 0,65 = € 13,00 (tariffa netta per grossista)

In ultimo andrebbe stipulato un accordo con il grossista tale da garantire alla struttura alberghiera che il medesimo non possa vendere a “meno” della tariffa di vendita indicata dall’albergatore quindi si dovrà richiedere la formula di

“Garanzia Minimum selling rate” (decisa dall’albergatore)

Con i sistemi di distribuzione elettronica che oggi mettono tutti in connessione con tutti (XML) quanto sopra è diventato impossibile da gestire, non esiterei a definirla un’utopia.

Ma ritornando al punto primario il punto primario è un’altro: conviene vendere tariffe PROMO attraverso i wholesalers?
la mia Risposta è NO … le promo vanno vendute direttamente ma dobbiamo fare un’altra considerazione prima di affermare un NO definitivo , ovvero:

Se non riusciamo ad autodistribuirci con efficacia per vendere una tariffa PROMO abbiamo bisogno del grossista … in ultimo dovremo capire se

€ 19,99 X 0,65 = € 13,00 (tariffa netta per grossista) …. questi 13 € ci conviene incassarli o è meglio tenere una camera vuota ? … se i costi fissi per esempio di una camera vuota sono pari a € 18,00 se vendiamo a € 13,00 avremo ridotto la perdita di € 5,00 (18 costo fisso – 13 tariffa che ci paga il grossista = minor perdita € 5,00) … Spunto per discussioni ulteriori? chissà … forse! Ciao